Mistà
Storia, arte e fede nelle Valli dei Marchesi di Saluzzo.
Anni 1998 - 2001

Programma Operativo Plurifondo 1994-1999 Interreg II (Italia-Francia / Alpi)



Finanziato sul Programma Europeo Interreg II e proposto dalle Comunità Montane Valli Po, Bronda e Infernotto (capofila), Valle Maira, Valle Grana, Valle Varaita e Ordine Mauriziano (Abbazia di Staffarda), il progetto mirava alla creazione di un circuito turistico, su modello francese, basato sulla valorizzazione di oltre 5 secoli di storia che hanno profondamente caratterizzato il territorio identificato.

Poche zone del Piemonte sono altrettanto visibilmente connotate da una civiltà medievale dagli esiti notevolissimi come Saluzzo e le sue valli: la concentrazione di beni artistici e religiosi è impressionante e non ha eguali per qualità e numero nell’intera regione. Eppure, l’esistenza di questo “tesoro” era ancora sconosciuta al grande pubblico.
Si è trattato di un programma di interventi di restauro e di rifunzionalizzazione di 17 “gioielli” monumentali di epoca romanica e gotica. Il progetto prevedeva l’organizzazione di itinerari storici e artistici per turisti e pellegrini in occasione del Giubileo del 2000 e della 2° Ostensione della Sindone. In questo territorio lo svolgimento degli stili artistici e costruttivi non ha avuto interruzioni dall’età longobarda e carolingia fino ad una rara pagina gotico-internazionale ed annovera capolavori unici in Europa. Bastino da soli, a dare esempio delle ricchezze artistiche di questa zona della provincia di Cuneo, il puro romanico di San Costanzo al Monte presso Dronero, la parrocchiale di Elva in Val Maira, l’Abbazia di Staffarda, il celeberrimo ciclo cavalleresco della Sala Baronale del Castello della Manta e, in generale, la squisita opera artistica di Pietro di Saluzzo, dei fratelli Biasacci di Busca, di Jean Baleison di Demonte e di Hans Clemer, tutti autori di opere stupefacenti e remote, troppo a lungo ignorate dai circuiti di un turismo qualificato.
Non a caso il Marchesato di Saluzzo è stato identificato, nel quadro dell’iniziativa del Consiglio Regionale del Piemonte denominato “Stati Generali”, quale argomento prioritario di studi e di interventi.
Il progetto si è articolato nello svolgimento delle seguenti attività :

A. RIFUNZIONALIZZAZIONE LUOGHI STORICI
Ripristini, restauri, consolidamenti, interventi per la messa in sicurezza e l’illuminazione di alcune emergenze artistiche e architettoniche che, per il grande valore artistico, l’urgenza dell’intervento e l’importanza all’interno dell’Itinerario, necessitavano di un progetto di tutela. Il progetto ha presupposto dunque la “restituzione” alle collettività locali e al turismo internazionale di un patrimonio culturale in zona montana di valore assoluto .

B. TECNOLOGIE E SUPPORTI PER LA FRUIZIONE TURISTICA
Predisposizione di un sistema informativo telematico in 4 punti, di una stazione sperimentale per visite turistiche in alta montagna e di una rete di cartelli turistici, esplicativi e riassuntivi.

C. PROMOZIONE E COMUNICAZIONE DEL CIRCUITO
Comunicazione ai mass media e ai pubblici di riferimento attraverso l’organizzazione di conferenze stampa, di educationals tours, depliant, video documentari multilingue, cd rom, pubblicità autostradale.

D.CORSO DI FORMAZIONE
(in collaborazione con la C.E.I.) per giovani operatori culturali specializzati nelle visite guidate nelle chiese del circuito.
Nelle estati dal 2002 al 2005, le Amministrazioni locali hanno operato un grande sforzo economico ed organizzativo per garantire l’apertura dei beni e la loro fruibilità turistica. Nel solo anno 2003 i beni coinvolti nell’iniziativa Mistà sono stati 35 chiese e cappelle del periodo romano – gotico e 4 prestigiosi musei presenti nel territorio delle valli dell’antico Marchesato di Saluzzo. La gestione dei monumenti , affidata dagli enti all’Associazione Espaci Occitan, ha coinvolto molti operatori culturali (per la maggior parte giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni), i quali hanno offerto ai turisti il servizio di accoglienza e di visita per gran parte della stagione estiva.
Ogni anno il programma offre risultati straordinari raggiungendo visitatori provenienti non solo da tutta Italia, Francia, Spagna e Germania ma anche da Israele, Congo, Cina, Giappone e Nuova Zelanda.

http//:www.espaci-occitan.org

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