Alberto Arato, Gianfranco Goria, Guido Gatti
Gli spazi del fumetto
Codici e cultura regionali
pubbl. in "Patchwork2: Geografia del nuovo cinema italiano" - 1997 - Milano - Editrice "Il Castoro"

I codici culturali

«Dite, galantuomo, sapete nulla di un povero ragazzo ferito al capo che si chiama Eugenio?» chiede Pinocchio a uno strambo pescatore... E vediamo sul muro dietro quest'ultimo la curiosa scritta «W U PURPU», mentre sullo sfondo, alle spalle di Pinocchio, si riconosce il fortino di Rapallo... Rapallo? Scritte in ligure? Ma che Pinocchio è questo? Si tratta della versione a fumetti realizzata da Luciano Bottaro. Ligure, per l'appunto. Niente di strano quindi, potremmo pensare, che l'autore trasporti il personaggio in ambienti familiari, o che realizzi tavole dedicate a "Culumbo" il navigatore, miscelando vernacolo
e italiano. Eppure Bottaro è un autore di fama internazionale, abituato da
parecchi decenni a vedere la propria opera tradotta in lingue molto diverse dal suo dialetto. Ma la forza dei luoghi sembra permearlo pienamente, se uno dei suoi personaggi più famosi è un marinaio (il pirata Pepito, impegnato in umoristiche avventure che sembrano avere radici, ma fino a che punto? , nei film di cappa e spada con Errol Flynn) e perfino quando Bottaro guida con la sua penna i personaggi mondiali della Disney, ecco che il mare, e il "viaggio" fanno continuamente capolino. ..
«Suonala ancora, Sam!», dice con infinita malinconia il protagonista, nella penombra del locale, e, mentre sentiamo le note di una triste canzone ( « You must remember this, a kiss is just a kiss. ..» ), nel vano della porta si staglia la figura di. ..Minni! Che cosa porta il veneziano Giorgio Cavazzano (una delle colonne del rinnovamento stilistico del fumetto disneyano in Italia) ad esprimere il meglio di sé quando realizza magistrali omaggi fumettistici ai grandi del cinema? E non di semplici parodie si tratta, bensì di vere e proprie riscritture dalle quali traspare un enorme affetto e una profonda conoscenza delle due forme di arte sequenziale (cinema e fumetto), così vicine culturalmente, così lontane tecnicamente.
Questi due brevi esempi pongono un interessante quesito: è possibile articolare un'analisi del variegato mondo del fumetto nei suoi rapporti con il cinema utilizzando gli strumenti analitici legati all'idea di "isoglossa" culturale, così com'è stata presentata nel volume di Giulio Martini Patchwork? [...]

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